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foto-monteriggioniStresa, Bogliasco, Vipiteno, Saint Pierre, Caorle, Lovere,  Aquilieia, Sant’Agata Feltria, Monteriggione, Orgosolo…questi alcuni dei borghi più belli  in Italia.Un itinerario esperienziale che si snoda da Nord a Sud , fatto di piccole realtà che mettono a disposizione il loro grande patrimonio culturale e gastronomico. Fuori dalle città affollate, immersi nella natura incontaminata di una Italia ancora vivibile, i piccoli borghi offrono davvero tanto per chi ama muoversi con il proprio peloso.  Se stiamo organizzando una vacanza più o meno lunga o semplicemente un’uscita fuori porta, perché non prendere in considerazione di visitare quelli più vicini?
Partendo dal “regno delle fiabe” di Saint Pierre, in Val d’Aosta, a Stresa, la regina del Lago  Maggiore, a  Vipiteno, in Trentino alto Adige, insediata dall’imperatore Druso nel 14 a.c., fino ad arrivare nel Centro italia, con Monteriggioni, famoso per le sue mure medioevali, e Aquileia, la seconda Roma per le sue ricchezze artistiche…,possiamo spingerci fino a Corciano e Marina Corricella, che si affaccia sul mare di Procida,  a Marzameni,  in Sicilia, con la sua tonnara più antica e a Orgosolo, in Sardegna, con i suoi murales e le corse dei cavalli…

I piccoli borghi sono belle occasioni per vivere con più libertà le uscite a 6 zampe, trasformandole in esperienze indimenticabili, scoprendo i tesori nascosti  di un’Italia inaspettata! Tanti consigli e suggerimenti si trovano anche su www.viaggiconilcane.it e nelle Guide Viaggio disponibili con itinerari adatti alle diverse esigenze di quanti amano muoversi in compagnia dei propri pelosi.

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Zurigo con il caneZurigo, con il suo bellissimo lago navigabile è una città a misura di zampa, per chi arriva con il pet offre un’accoglienza super dogfriendly e tante proposte per rilassarsi tra parchi, monti e la magia del lago tutta da vivere.

Zurigo è una meta per chi viaggi con il 4 zampe al seguito: metropoli dalle mille facce è a bordo lago ma alle sue spalle ha le meravigliose Alpi svizzere, è unica nel suo genere poiché oltre alla varietà di paesaggi ospita più di 50 musei e oltre 100 gallerie, stabilimenti balneari in riva al lago e bellissime escursioni sulla Uetliberg, “la montagna cittadina”. Qui regna un animo dogfriendly cani ( ma anche mici) sono i benvenuti , possono entrare tranquillamente nella maggior parte dei ristoranti e dei luoghi pubblici.
Sui mezzi pubblici e sul traghetto sul lago viaggiano gratis o metà prezzo, tutte le info qui.
Ma qui è la Natura la protagonista assoluta: da ogni punto della città in 10 minuti si può raggiungere il bosco  dove poter trovare aree per grigliate, percorsi didattici e sentieri escursionisti che conducendo a laghi e fiumi attraverso valli e colline tutti da percorrere con il cane.
Il lago di Zurigo, che si estende fin nel cuore della città,  si presta particolarmente a traversate in battello ( con durata variabile da 1h o più) con cui raggiungere paesini sulle altre sponde e fare passeggiate sul lungo lago con il peloso al fianco :-)

E dopo una bella gita, un must della gastronomia locale è il Bratwurst ( salsiccia tipica) accompagnata naturalmente dal rosti di patate che si può assaporare nei tanti ristoranti in tutta la città, gironzolando nel Centro Storico  con le sue gallerie d’arte, i negozi di antiquariato e le librerie è il luogo preferito dagli intenditori della cultura. Alla sera, il centro storico si trasforma in un quartiere del divertimento per un pubblico variegato…attenzione ai locali troppo affollati o con la musica troppo alta, il 4 zampe potrebbe non troppo gradire!

Sia d’estate che d’inverno Zurigo è una città da vivere, queste le principali manifestazioni:

  • Sechseläuten – ogni anno le antiche corporazioni di Zurigo e la popolazione festeggiano con grande entusiasmo la loro tradizionale festa di primavera (aprile).
  • Festival Tropical Caliente – i ritmi caldi sulle note di salsa o samba ed un variegato mix di artisti e trend setter di spicco della musica latina coinvolgono gli ospiti in movimentate danze (giugno).
  • Streetparade – uno dei più importanti eventi della musica techno del mondo attira nella città sulla Limmat i fan provenienti dalla Svizzera e dai Paesi vicini (agosto).
  • Zürcher Festspiele – nell’atmosfera estiva di Zurigo ogni anno si tiene un festival con la straordinaria combinazione di opera, concerto, commedia, danza e teatro libero (giugno/luglio)

Pronti a partire? :-)

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Se avete voglia di una vacanza all’insegna della cultura ma anche della bellezza della natura….allora Monaco di Baviera fa per voi! A Monaco di Baviera gironzolare con il nostro amico a 4 zampe è davvero semplicissimo…..è una città super dogfriendly dove i cani sono ben accetti praticamente ovunque! Monaco poi si trova in una regione bellissima, ricca di storia, bellezze architettoniche, panorami mozzafiato e non da meno anche un’arte culinaria con i fiocchi!

Viaggi con il cane propone un itinerario con il cane in Baviera che esplora tutti questi aspetti e anche se in pochi giorni, si può assaporare il gusto bavarese in tutte le sue accezioni e cosa più importante si può farlo tranquillamente in compagnia del nostro amico peloso.

Giorno 1.

In partenza da Milano, abbiamo viaggiato in auto passando per la Svizzera e il Gran San Bernardo: è un viaggio piuttosto lungo e bisogna preparare tutto il necessario per il nostro peloso, ciotola, acqua fresca e se abituato premietti. Lungo il tragitto è necessario fermarsi per far sgranchire le zampe e rifocillarsi un po’…. se vi fermate in Svizzera attenzione perché accettano € ma se pagate in contanti il resto è in moneta….Franchi Svizzeri :-) Per attraversare il paese è inoltre necessario acquistare la “vignetta” costa € 41.00 e si trova direttamente al bar della frontiera, dura 1 anno…..ci servirà al ritorno ma anche per i prossimi viaggi!

Direzione hotel per sistermarci e iniziare a visitare i dintorni!

Giorno 2.

Andiamo alla scoperta della città di Monaco di Baviera gironzolando con il cane tra i bellissimi vicoli dell’AltStadt incrociando nel nostro cammino mercatini, splendidi palazzi e anche passeggiate nel verde per far divertire il nostro amico a 4 zampe.
Possiamo utilizzare tranquillamente i mezzi pubblici dove i cani possono salire senza problemi, procurando anche per loro il biglietto, qui si possono avere tutte le info aggiornate ( noi per esempio abbiamo utilizzato il biglietto 1 giorno Famiglia City Tour Card che comprende 5 adulti e 1 cane)….munitevi di museruola, nessuno ce l’ha chiesta ma sempre meglio averla :-)
Scendendo alla fermata di Marienplatz, partenza per un itinerario in centro città per tutte le zampe: uscendo dalla metro ci troviamo subito davanti l’ Altes Rathaus, il vecchio municipio di Monaco che conserva tutto il fascino del passato. Nella stessa piazza si trova anche il Neues Rathaus che è il palazzo principale di Monaco in stile neogotico ospita anche diverse mostre nell’arco dell’anno; poco distante sulla destra dell’ Altes Rathaus si accede al Viktualienmarkt, il più famoso mercato di Monaco in pieno centro: qui si possono trovare macellerie ( Metzgerei), prodotti tipici, formaggi, miele, fiori e tanto altro possiamo anche ammirare la Peterskirche, bellissima chiesa con campanile anche visitabile per avere un panorama della città dall’alto, però non possono entrare i 4 zampe :-)
Proseguiamo verso il MarienHof, dove il nostro amico peloso potrà sgambettare un po’ in mezzo al verde,  fino a raggiungere la Residenza (Residenz) di Monaco, la Cancelleria  e i giardini ( meravigliosi) Englischer Garten dove i cani possono accedere,gironzolare tranquillamente e divertirsi un po’ a caccia di nuovi odori! Infine verso il centro per ammirare la Frauenkirche, farsi una passeggiata lungo la NeuhauserStraBe per perdersi nelle vetrine fino alla maestosa Karlsplatz. Qui troviamo altra fermata della metro che possiamo prendere per arrivare fino alla famosa Konigsplatz.

Giorno 3.

Giusto per iniziare la giornata con una bella passeggiata raggiungiamo a piedi il Nymphenburg Schloss, per ammirare da vicino la residenza estiva dei Wittelsbach e godersi i meravigliosi giardini, dove possono entrare anche i cani: all’interno del parco ci sono numerosi animali, per cui per il rispetto di tutti teniamoli al guinzaglio :-). Si può mangiare con pelosi al seguito al ristorante interno, pappa buona e prezzi nella norma!

Nel pomeriggio abbiamo deciso di lasciare riposare un po’ Zoe dopo 2 giorni di camminate  (per fortuna lei se la dorme tranquilla ovunque!) e ci siamo diretti verso Dachau…..qui ovviamente non sono ammessi i cani, quindi se volete rendere omaggio a questo luogo bisogna organizzarsi in altro modo. L’ingresso al Campo di Concentramento è gratuito e la visita dura circa 2 ore, è possibile noleggiare le audioguide in diverse lingue al costo di € 5.00, gli orari di apertura sono dalle 9.00 alle 17.00.

Per la sera possiamo gustarci birra e Spatzle nei tanti locali in centro a Monaco dove i nostri amici a 4 zampe sono sempre ben accetti!

Giorno 4.

Ci dirigiamo sulla via del ritorno…..ma con tappa! Più o meno a metà strada tra Monaco e Milano ci fermiamo lungo il BodenSee, esattamente a Lindau per una bella passeggiata lungo lago, ammirare il paesino e perché no, degustare qualche specialità locale! Anche qui, al ristorante, sono stati molto gentili con Zoe e non era la sola pelosetta nel locale :-)
Fatto un giretto anche nel centro per una sbirciata ai negozietti, torniamo alla macchina…..sulla via di casa!

In generale Monaco e la Baviera con il cane sono veramente dogfriendly, sia in città, sia nei locali sia nei parchi pubblici non abbiamo mai avuto problemi con il nostro amico a 4 zampe e ci siamo goduti appieno questa meravigliosa zona!!

Qui potete vedere l’album del nostro itinerario.

Ma se volete un viaggio organizzato a misura vostra e del vostro amico a 4 zampe…..chiedeteci come: via mail info@viaggiconilcane.com, via whattsapp 3939020475 :-)

Nymphenburg Schloss_viaggiconilcane

 

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follonicaIl vostro cane ama le passeggiate culturali o andare alla scoperta di una natura unica? Allora l’ideale per voi è una vacanza in Toscana e, più precisamente, potreste andare alla scoperta dell’area delle Colline Metallifere che coincide con la parte Nord della provincia di Grosseto, dal Golfo di Follonica al confine tracciato dalle montagne e colline che delimitano le provincie di Livorno, Pisa e Siena.
Il Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane è una grande risorsa ricca di testimonianze dell’attività metallurgica e mineraria che partono dall’epoca etrusca fino ad arrivare all’età contemporane e il parco comprende il territorio dei sette Comuni a nord della Provincia di Grosseto e, in particolare, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino.

I paesi, dai più grandi come Follonica ai più piccoli, costituiscono una terra di antiche ed autentiche tradizioni, che si possono conoscere visitando i loro monumenti e ammirando il bellissimo e caratteristico paesaggio, ovviamente in compagnia del quattro zampe!

Visitare queste colline significa viverle, insieme al peloso, scoprendo tutte le loro bellezze, con il loro patrimonio architettonico, artistico, archeologico e naturalistico.

Follonica

Se Piombino è posta sul promontorio che prende il suo nome,  Follonica invece prende il nome del golfo che la circonda, compreso fra Piombino e Punta Ala. Importante fin dall’antichità per la lavorazione del ferro e della ghisa, l’origine del nome della città risale proprio ai “fulloni”, antichi mantici che venivano utilizzati nelle fonderie. Passeggiando per la città si nota ancora lo stabilimento siderurgico, vicino al forno mediceo, che fece della città un importante polo industriale sotto il Granducato di Leopoldo II di Toscana e che oggi è sede della Biblioteca e del Museo del Ferro.

Camminando per le vie del centro si incontra la Chiesa di San Leopoldo, del 1800, l’unica in Italia con un frontone in ghisa, classico esempio di alta specializzazione che raggiunse la fonderia di Follonica.

Proprio in centro si trova anche l’area degli stabilimenti dell’ILVA, oggi non più utilizzati: proprio a Follonica si trova il MAGMA, Museo delle Arti in Ghisa nella Maremma e alla biblioteca, dove però il cane non può accedere… Quindi la scoperta della città può proseguire verso i ruderi del Castello di Valli… una bella passeggiata in collina per sgranchire le zampe! Passeggiando per le vie della città, inoltre, si incontrano Palazzo Granducale, una costruzione a tre piani del XIX secolo, che ospitava il granduca Leopoldo II e che oggi ospita il Corpo Forestale dello Stato e la Torre dell’orologio: qui una volta sorgeva una piccola cappella, sostituita da un oratorio e poi, negli anni ’30, dalla torre con orologio.

Davvero imperdibile è una passeggiata sul lungomare, per ammirare il panorama di tutto il Golfo fino a Punta Ala o le baracche e villette liberty costruite intorno agli anni ’30. Proseguendo si arriva a Piazza a Mare, dove un bellissimo monumento in marmo bianco aspetta solo di essere visto! Si tratta del Portale del Mistero: una porta che si apre sul mare…

Un po’ di natura? Ad aspettare il peloso c’è il Parco Costiero della Sterpaia, un parco di 295 ettari che si trova fra Piombino e Follonica: questo parco è rimasto come un tempo, con la sua foresta umida costituita da querce, dune e spiagge

Sembra di fare un salto indietro nel tempo e si rimarrà stupiti nell’ammirare la segnaletica all’interno del parco, costituita da opere in bronzo realizzate dallo scultore Marcello Guasti e poste sui tronchi di piante morte.

Dove alloggiare? Qui la nostra proposta!

 

 

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piombinocittadellaPosta sull’omonimo promontorio, Piombino ha origine in una zona dove un tempo scorrevano molti corsi d’acqua e e deve il suo nome dalla vicina città di Populonia: Populino divenne poi Palumbino e infine Piombino, città dalla storia travagliata… ma bellissima da visitare in compagnia del 4 zampe!

Eh si, perchè la città di Piombino racconta la sua storia antica a chi passeggia per le sue strade, pelosi compresi! Passata sotto il dominio della Repubblica di Pisa e del Granducato di Toscana, contesa da fiorentini, appiani, napoletani, conquistata da spagnoli e francesi, Piombino e la sua architettura raccontano una storia molto antica, tutta da scoprire a 6 zampe.

Il suo centro storico è molto raccolto ed è l’ideale per una passeggiata  a sei zampe: si può partire dal Torrione, antica porta che permetteva l’ingresso a Piombino. E’ il monumento più antico della città e risale al 1200; nel 1400, accanto al Torrione, fu costruito il Rivellino, un edificio  semicircolare di rinforzo che può apparire un pochino strano di primo acchito e che proteggeva la città (al tempo governata dalla famiglia degli Orsini) da eventuali attacchi nemici. Non distante da qui il Palazzo Comunale e l’adiacente Torre dell’Orologio, risalenti al 1400 e ristrutturati nel ‘900, fanno bella mostra di sé. La campana del torrione, fusa nel 1778, è stata poi trasferita nella Torre Civica, costruita alla fine del 1500, demolita e ricostruita nella prima metà del ‘900.

A sinistra del Palazzo Comunale, seguendo la via che porta al Poggio dove si erge il Castello, si trova un’altra testimonianza del periodo duecentesco: Casa delle Bifore, dove è oggi conservato l’archivio storico della città. Ancora qualche passo e si raggiunge Piazza Bovio, da dove si ammira uno dei panorami più belli di Piombino…Questa terrazza, costruita su uno sperone roccioso, offre una vista spettacolare: da qui, nelle giornate con cielo terso, si vedono l’isola di Montecristo, l’sola del Giglio, l’isola di Capraia, la Corsica e il promontorio del Falcone.

Una tappa per rinfrescare il peloso va fatta alla fonte dei Canali: situata poco dopo il vecchio porticciolo, l’acqua di questa fonte sgorga da teste a forma di serpenti progettate da Nicola Pisano.

Da qui si parte per il castello! Riprendendo Via del Popolo, ma percorrendola andando dalla parte opposta di Piazza Bovio, si arriva al castello, edificato nel XIII secolo sul cassero pisano e fortificato nel 1500 quando la città era sotto il dominio dei Medici e fu proprio Leonardo da Vinci che dette l’impronta alla fortificazione, pur non realizzando i suoi progetti.

Tutto il complesso nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, anche strutturali. In tempi relativamente recenti, dopo il 1861, anno dell’Unità d’Italia, il castello e la fortezza furono utilizzati come carceri.

 

Dopo questa bella passeggiata, in estate, ci si potrà rinfrescare con un tuffo in mare… mentre nelle altre stagioni si potranno assaporare i prelibati sapori di questa meravigliosa regione in uno dei numerosi ristoranti dog friendly che questa città offre!

 

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